Utilizzo dei simboli ARASAAC a scuola per favorire la partecipazione di bambini stranieri di recente immigrazione

Traduzione del titolo dell'articolo in simboli

Da qualche anno svolgo laboratori di neuropsicomotricità a carattere educativo e preventivo in alcune scuole dell’infanzia e primarie di Prato, dove esiste un’alta percentuale di alunni stranieri (oltre il 25%, per la maggior parte cinesi). Ho avuto così modo di osservare come i bambini stranieri di recente immigrazione, cioè arrivati da poco in Italia ed inseriti a scuola senza conoscere la lingua italiana, si ritrovino ad avere una partecipazione limitata alla vita scolastica, rimanendo spesso isolati e riuscendo solo in alcuni casi a comunicare ed interagire con gli altri, attraverso modalità simboliche quali gesti, vocalizzi, espressioni del viso e linguaggio del corpo.

Partendo da questa osservazione e considerando che è stato più volte dimostrato che l’uso delle tecniche di CAA favorisce la produzione del linguaggio orale e che l’utilizzo di immagini facilita la comprensione del linguaggio sostenendo l’apprendimento, ho voluto sperimentare l’utilizzo del sistema simbolico grafico ARASAAC nei gruppi classe dove sono presenti alunni stranieri.
Scopo generale del progetto è stato verificare se, attraverso la “manipolazione” dei simboli grafici e l’utilizzo di strumenti e materiale con essi creati, questi bambini potessero migliorare l’interazione con gli altri e la loro partecipazione alla vita scolastica, nonché l’acquisizione dell’italiano come lingua seconda.
La scelta del sistema simbolico ARASAAC è motivata dal fatto che i simboli sono liberamente scaricabili, di stile non marcatamente anglosassone, continuamente aggiornati ed arricchiti. Continua a leggere

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