Diffusione e localizzazione di ARASAAC in italiano: qualche esempio

La collezione dei simboli ARASAAC è molto nutrita e, grazie anche al set di software liberamente utilizzabili (primo fra tutti ARAWORD), sta riscontrando una veloce diffusione sul territorio italiano, pur se a macchia di leopardo e in maniera non sempre rispettosa delle condizioni della licenza.

Probabilmente disabituati a gestire risorse online liberamente fruibili, accade spesso di incappare in materiale italiano online, prodotto con questi simboli, ma senza i doverosi riferimenti agli autori degli stessi. Questo non rappresenta semplicemente una “scorrettezza” ma impedisce l’arricchimento del portale con prodotti di lingua italiana, con simboli “culturalmente” adattati nonché di integrare la community internazionale con un nucleo di collaboratori che contribuiscano alla localizzazione di questo sistema simbolico nella nostra lingua.

Per localizzazione, intendiamo non solo un adattamento alle caratteristiche linguistiche dell’italiano ma anche a quelle culturali del nostro Paese.

 

Se, per esempio, cerchiamo il simbolo della parola bar, sul portale troveremo questo:

simbolo arasaac bar

Se utilizziamo questo simbolo per un bambino italiano (a maggior ragione se con Bisogni Comunicativi Complessi), la rappresentazione grafica sarà un po’ deviante rispetto alla sua esperienza. In Italia il bar è più facilmente associato all’idea di “gelato” (soprattutto per i bambini) ed è per questo che L’officina di Jacopo ha “localizzato” il simbolo nella seguente maniera:

simbolo bar italiano

Altri simboli che rispecchiano caratteristiche della lingua spagnola sono, per esempio, i simboli che contengono punti esclamativi e interrogativi e i plurali.

simboli arasaac muy bien

simboli ARASAAC di case

Nel primo caso, considerato che in italiano i punti interrogativi ed esclamativi si mettono solo alla fine della frase, consigliamo l’eliminazione del primo punto interrogativo/esclamativo; nel secondo, suggeriamo l’eliminazione della S accanto al +, in quanto è legata alla formazione del plurale in spagnolo, coerentemente anche a quanto definito sul portale di Soyvisual.

Maria Grazia Fiore

 

Pittogrammi ARASAAC: il genere dei nomi comuni e dei pronomi personali

In ARASAAC, la differenziazione del genere per i nomi comuni e i pronomi personali è prevista originariamente attraverso l’elemento pittografico.

simbolo pronome io

soggetti che stirano

Non tutti i simboli sono però sono dotati delle due versioni. Lì dove non sono presenti i due generi, questa informazione può essere veicolata dall’uso degli articoli (vedi proposta di integrazione sugli articoli femminili), se la si ritiene necessaria ai bisogni comunicativi dell’utilizzatore.

 

Proposta integrazione e uso pittogrammi ARASAAC: gli articoli determinativi e indeterminativi

Nella collezione ARASAAC, gli articoli determinativi e indeterminativi non sono differenziati per genere.

Per contribuire alla completezza del sistema simbolico e a eventuali necessità derivanti dall’apprendimento della lettoscrittura, abbiamo realizzato i simboli mancanti utilizzando le stesse convenzioni stabilite da ARASAAC. Abbiamo inoltre evidenziato la possibilità di differenziare (sfruttando le peculiarità della lingua spagnola) il partitivo plurale dalla preposizione articolata “dei/delle”).

Maria Grazia Fiore

Pittogrammi ARASAAC: uso delle proposizioni proprie in italiano

Considerata l’importanza che le preposizioni svolgono nella costruzione della frase, qui di seguito sono stati elencati i post in cui si specifica come utilizzare (per l’ italiano) la distinzione fatta in ARASAAC tra i simboli delle preposizioni proprie (non articolate).

Tali simboli riflettono le caratteristiche distinzioni della lingua spagnola ma risultano un utile riferimento anche per la traduzione nella nostra lingua.

Appunti sull’uso delle preposizioni:

Maria Grazia Fiore

Pittogrammi ARASAAC: appunti sull’uso delle preposizioni proprie (PER)

PER

In italiano utilizziamo questa preposizione per esprimere indifferentemente un obiettivo (“Sono venuto per parlare con te”) o una causa (“Lo arrestarono per aver rubato una macchina”).

In spagnolo questo non è possibile. Quando il “per” esprime un obbiettivo si traduce con il para, quando esprime una causa, una cosa avvenuta a causa di un’altra cosa, allora si utilizza il por. [fonte]

Di conseguenza, nella collezione ARASAAC esistono simboli diversi con cui tradurre questa preposizione.

Quando il PER introduce lo scopo per cui si effettua un’azione, quando si indica la destinazione che hanno delle cose (in maniera meno figurata del complemento di fine o scopo) o quando indichiamo la meta di un nostro spostamento, si può utilizzare il simbolo corrispondente al para spagnolo

Esempi:

Studiare per imparare - L'acqua è per te - Partire per la Spagna

Quando il PER indica il mezzo, la causa, denota passaggio attraverso un luogo, indica il tempo che passa, il prezzo o la quantità, il cambio o la permuta di qualcosa o si vuole indicare “favore, vantaggio, difesa”, si può utilizzare il simbolo corrispondente al por spagnolo (sull’argomento, leggi anche quanto scritto a proposito della preposizione DA)

por

Esempi:

Avvertire per lettera - Sudare per il sole - Passeggiare per la città

Correre per un'ora

Comprare un libro per un euro -  Dare un giocattolo per un libro - Votare per lui

 

 

Pittogrammi ARASAAC: appunti sull’uso delle preposizioni proprie (CON-SU-TRA-FRA)

CON

con
Esempi:

Vieni con me - Spingere con forza - Orientarsi con la bussola


SU

su

Esempi:

La città sta sul monte - Il bicchiere sta sul tavolo - Ha scritto un libro sugli animali


TRA/FRA

Le preposizioni semplici tra e fra possono essere considerate del tutto identiche per significato e funzioni… Tuttavia, sia nello scritto, sia nell’orale si può scegliere tra l’una e l’altra per evitare sgradevoli accumulazioni di suoni, come in fra fratelli e in tra treni [fonte]

tra-fra

 

Esempi:

Il quadro sta tra la porta e la finestra - Arrivo tra poco

 

Pittogrammi ARASAAC: appunti sull’uso delle preposizioni proprie (IN)

IN

In italiano e in spagnolo, la preposizione ha un uso sostanzialmente analogo (cfr. esempio n.1), introducendo diversi complementi indiretti tra cui lo “stato in luogo” (“Troverai Marco in stazione) e il “moto a luogo” (“Torniamo in Italia”). Nella nostra lingua, tali complementi possono essere introdotti (a secondo dei casi) anche dalla preposizione A mentre, in spagnolo, il moto a luogo deve essere reso con A e lo stato in luogo con EN (IN), tranne quando questo complemento indica “un’entrata” (e quindi si utilizzano verbi come entrare, introdurre, penetrare, ecc.):

se A indica movimento e azione, EN è il suo esatto opposto. [fonte]

Dal punto di vista della traduzione in simboli, mantenere la distinzione grafica dei due complementi (cfr. quanto scritto sul simbolo della preposizione A e gli esempi n.2) avvantaggia indubbiamente la comprensione del legame esistente tra gli elementi della frase da questa connessi.

in

Esempio n.1:

viaggiare in auto - raccogliere frutta in estate - oggetto in metallo

Esempio n.2:

Entrare in casa - Stare in casa - Andare in SpagnaMaria Grazia Fiore