Orientamento spaziale (by #Soyvisual)

Tra le numerose attività proposte da #Soyvisual, ho appena finito di tradurre e adattare questa proposta (che qui vedete con le consegne in spagnolo), arricchendola anche di pittogrammi ARASAAC per avere un appoggio visivo costante per le attività da svolgere. La versione italiana con i simboli per la consegna la trovate qui [pdf].

Questo tipo di attività non possono e non devono essere consegnate per l’esecuzione sic et simpliciter ma vanno accompagnate da una serie di accorgimenti pratici e didattici soprattutto in caso di condizione di disabilità e/o Bisogni Comunicativi Complessi. Qui di seguito, qualche suggerimento in merito:

  • Ridurre la complessità iniziale
    • Partire con una griglia più piccola (es.2×2), ritagliando quella originale
    • Usare poche immagini per volta, aumentando gradualmente la difficoltà
  • Rendere le coordinate più visibili
    • Colorare righe e colonne con sfondi diversi (es. colonna 1 gialla, colonna 2 blu)
    • Evidenziare con linee spesse o adesivi colorati l’asse delle lettere e quello dei numeri
  • Supporti multimodali
    • Leggere ad alta voce le coordinate (“A–1”, “B–3”), abbinando il gesto di indicare
    • Usare tabelle/comunicatori con simboli CAA per lettere e numeri, così da rafforzare l’associazione visiva
  • Attività graduali
    • Fase 1: collocare un solo elemento seguendo un modello (il docente/educatore indica e l’alunno/studente appoggia)
    • Fase 2: scegliere tra due coordinate possibili (A1 o A2)
    • Fase 3: riprodurre l’intera griglia come nella scheda
  • Uso del corpo nello spazio
    • Riprodurre la griglia a terra con nastro adesivo e far muovere lo studente dentro le “caselle” (es. “vai in B2”). Questo rafforza l’orientamento spaziale prima della carta
  • Motivazione e interesse personale
    • Personalizzazione delle immagini: usare foto di oggetti, cibi o personaggi che piacciono allo studente
    • Introdurre piccole sfide ludiche (“Trova dov’è il leone!” → “Bravo, è in C3!”)
  • Facilitazioni motorie
    • Se tagliare e incollare è complesso, preparare le figure già ritagliate con velcro o magneti
    • In alternativa, usare una LIM o un tablet con griglie interattive.

In sintesi, conviene trasformare l’attività da mero esercizio cartaceo a gioco multisensoriale e graduale, riducendo la complessità iniziale e aumentando pian piano le richieste.

Ulteriori materiali già pronti sull’orientamento che possono fungere da modello per ulteriori personalizzazioni, sono:

Buon lavoro!

Lascia un commento