In aggiunta ai dizionari italiano-ucraino precedentemente pubblicati, qui di seguito i link anche a quello tradotto in italiano e a quello originale in spagnolo. Rispetto a quest’ultimo, nei primi due è stata aggiunta una pagina con materiali e oggetti per gli studenti più grandi.
Qui di seguito, invece, potete trovare i link a una selezione di risorse visive sul materiale scolastico disponibili su Soyvisual, per ulteriori necessità didattiche e comunicative.
Coerentemente al post pubblicato ieri, comincio a dare il mio contributo per accogliere i bambini ucraini che non parlano la nostra lingua.
Anche se potrà sembrare l’ultimo dei problemi, ho pensato di avventurarmi in una traduzione in ucraino del dizionario in immagini sui giocattoli che avevo già tradotto in italiano, perché sono un argomento importante di cui parlare con i bambini, più o meno piccoli.
Vi metto qui a disposizione le due traduzioni del documento pubblicato su Soyvisual, oltre che ovviamente il link alla versione originale spagnola.
Lascio a voi la diffusione ma soprattutto l’utilizzo!
Quaderno per lavorare sul lessico relativo agli antonimi, opposti o contrari. Il materiale è costituito da coppie di opposti, con fotografie che rimandano ad aggettivi, avverbi o azioni frequenti nella vita di tutti i giorni.
Fonte: soyvisual.orgVersione originale in spagnoloVersione tradotta in italiano
In un momento in cui le scuole si trovano davanti all’accoglienza a macchia di leopardo (non prevedibile nei suoi tempi e nei suoi numeri) dei bambini provenienti dall’Ucraina, da più parte si rileva la necessità dell’aumento di mediatori culturali, pur nella consapevolezza che queste figure sono poche e diversamente distribuite sul territorio italiano.
Ciò non toglie che le scuole abbiano bisogno di strumenti immediati per comunicare con questi bambini e permettere loro di partecipare alla vita scolastica.
Ritengo dunque utile segnalarvi questo contributo di Stefania D’Amico, neuropsicomotricista e specialista in CAA, (Comunicazione Aumentativa Alternativa), in cui viene descritta la sua sperimentazione del sistema simbolico grafico ARASAAC, nei gruppi classe dove sono presenti alunni stranieri. Va tenuto presente che una semplice tabella di comunicazione può aiutare anche a parlare con gli adulti di riferimento che non parlano l’italiano.
Materiale ludico per imparare a identificare, comprendere e lavorare su emozioni e sentimenti. Il materiale combina rappresentazioni di #Soyvisual e Arasaac per lavorare sulla transizione tra realtà, fotografia e pittogramma.
Utilizzando immagini di riferimento e due coppie di cubi che contengono persone ed emozioni su ciascuna delle loro facce, dovremo mettere in relazione i soggetti e l’emozione che provano nella scena rappresentata nell’immagine.
Possiamo usare i cubi separatamente o combinando le rappresentazioni di #Soyvisual e Arasaac per aumentare il livello di difficoltà. Inoltre, possiamo usarlo in modo giocoso, facendo lanciare all’utente i cubi e costruire la frase con il soggetto e l’emozione che sono emersi casualmente.
Sul sito sono disponibili due versioni, che sono state tradotte in italiano per chi volesse utilizzarle.
A seguito delle numerose richieste di formazione pervenute a questo blog, segnalo agli interessati il prossimo corso effettuato dal nostro gruppo quasi al completo. Ulteriori informazioni potete trovarle contattando il Centro Studi Teorema. Buona giornata 🙂
mgf
Corso CAA Il corso ha l’Obiettivo di fornire conoscenze per un corretto approccio alle strategie di COMUNICAZIONE AUMENTATIVA ALTERNATIVA in tutti gli ambienti di vita e nella prospettiva dello sviluppo globale della persona.
Durata: 30 ore
Formatori: dott. Mario Damiani Neurologo, Direttore sanitario centro Quarto di Palo (Andria)
dott.ssa Maria Manuela Mennitti Logopedista CRP (Centri Riabilitazione Pugliesi), Sociologa della comunicazione, co-referente regionale ISAAC Puglia
dott.ssa Eva Sara Inchingolo Logopedista centro Quarto di Palo (Andria)
dott.ssa Elisabetta Brancaccio Logopedista ASL NA2/Nord
dott.ssa Maria Grazia Fiore Docente, Progettista, Formatrice
Nello scenario pandemico che stiamo vivendo, la realizzazione di supporti visivi per persone con disabilità e Bisogni Comunicativi Complessi finalizzati ad affrontare la vaccinazione diventa di primaria importanza per i caregiver e i soggetti stessi.
Si tratta di una situazione nuova per le persone con Bisogni Comunicativi Complessi, cioè difficoltà ad esprimersi ma anche e soprattutto difficoltà nel capire quanto gli altri vogliono comunicare, sul piano linguistico, cognitivo o direttamente comunicativo come ad esempio nei Disturbi dello Spettro Autistico e altri disturbi del Neurosviluppo/ disabilità neuromotoria ecc. (cit.)
Come VisualForAll segnaliamo pertanto il prezioso lavoro delle équipe dell’UOC di Neuropsichiatria Infantile dell’ASL Napoli 2, che hanno messo a punto un vademecum per immagini e simboli, con cui il paziente viene preparato alla vaccinazione.
Tutti i centri, inoltre, (si legge sul sito da cui è possibile scaricare i materiali di supporto) sono allertati per garantire un accesso diretto al centro vaccinale per questa particolare tipologia di pazienti, evitando attese che potrebbero minarne la capacità collaborativa.
I materiali si articolano in:
un documento introduttivo in cui si forniscono indicazioni agli operatori sanitari e ai familiari degli utenti che possano favorire l’esecuzione della procedura vaccinale [vai al documento PDF];
i supporti visivi necessari a ogni fase della vaccinazione, in simboli ARASAAC [vai al documento PDF];
La prima versione della Via Crucis in simboli (ancora reperibile sul sito della Pastorale disabili) è stata realizzata lo scorso anno, nel periodo probabilmente più buio del lockdown, con un enorme sforzo per non far sentire abbandonate le persone con Bisogni Comunicativi Complessi (come in realtà erano)
La versione di quest’anno, “ancorata” alle suggestive illustrazioni di Maximino Cerezo Barredo, è stata rivista e modificata per ciò che riguarda la costruzione della frase, secondo i criteri di scrittura controllata.
Questa revisione ha per me rappresentato una ulteriore maturazione nella trasposizione in simboli che non può essere spiegata nello spazio di un post ma che può essere colta nel confronto tra le versioni (per chi ne ha interesse).
Le illustrazioni sono state fondamentali per il ripensamento del testo, considerati l’umanità e il coinvolgimento emotivo che suscitano.
Spero che anche voi apprezziate il lavoro (oltre che le illustrazioni) 🙂