Come avevo anticipato nel post Diritto alla comunicazione come diritto alla partecipazione, sono intervenuta al convegno tenutosi a Milano il 24 maggio e organizzato dalla presidente dell’associazione “Una vita senza parole”, Eva Montorsi.
Poiché mi è stata comunicata la richiesta di alcuni partecipanti di poter avere i materiali attraverso cui ho costruito il filo narrativo dell’intervento, eccomi qui a condividerli con qualche istruzione per l’uso dato che io uso le mappe… perché ragiono con le mappe (come mi hanno detto i miei alunni un giorno).
L’intervento è articolato in due mappe online su Mindomo:
la prima descrive le caratteristiche fondamentali di un intervento di CAA come riportate nel documento “Principi e pratiche in CAA” (Isaac Italy, 2017), confrontate poi con un sondaggio estemporaneo sull’esperienza che avevano in tal senso i caregiver familiari che seguivano in presenza e a distanza;
la seconda sintetizza il Modello della Partecipazione che è alla base della progettazione e valutazione di un intervento CAA.
Le mappe possono essere esplorate liberamente ma se le volete scorrere come se fossero slide basta cliccare sulla freccetta in alto a sinistra evidenziata nell’immagine qui sotto
Ulteriori approfondimenti possono essere consultati cliccando sull’icona con i tre trattini (evidenziata in verde nello screenshot sottostante) o sulle icone dei link.
I pittogrammi usati nella presentazione appartengono alla collezione ARASAAC.
gli interventi di CAA sono basati sul Modello di Partecipazione [per cui] l’implementazione e la programmazione degli interventi di CAA richiedono la valutazione dei bisogni di partecipazione e comunicazione della persona nei suoi contesti di vita, quali la casa, la scuola, il lavoro, i centri diurni e residenziali, l’hospice e la comunità (vedi pag.6 e p.15).
Di conseguenza, interessarsi solo alla didattica “in simboli” o alla “lettura per tutti”, senza preoccuparsi di come queste persone possano partecipare autonomamente alle interazioni scolastiche non prettamente didattiche (rispondere all’appello, partecipare alle discussioni informali in classe, festeggiare un evento insieme agli altri, ecc.) o come possano accedere a una biblioteca, esprimere la propria scelta sul testo da leggere o commentarlo, significa tradire la finalità primaria di un intervento di CAA.
Di Modello di partecipazione e del suo senso, si parla però troppo poco ed è per questo che ho accettato con piacere l’invito di Eva Montorsi, Presidente di “Una vita senza parole ODV”, a parlarne nel convegno che si terrà a Milano il 24 maggio 2025 (qui il programma in PDF), con un intervento dal titolo “Il modello di partecipazione (che non c’è): La CAA tra teoria e pratiche”.
Nel documento ufficiale di ISAAC Italy (chapter italiano dell’International Society for Augmentative and Alternative Communication) dedicato ai principi e pratiche in CAA, si legge che
“la CAA in Italia si colloca nell’area della riabilitazione e vede coinvolti non solo gli operatori della riabilitazione formati in CAA (logopedisti, terapisti occupazionali, fisioterapisti, ecc.) ma anche educatori professionali, psicologi, neurologi e neuropsichiatri. A livello internazionale la CAA si situa prevalentemente nel campo della educazione speciale […] e vede coinvolti in primo luogo, oltre ai logopedisti, gli insegnanti di educazione speciale”.
La mancanza di un adeguato numero di équipe multidisciplinari specializzate in CAA (disseminate a macchia di leopardo sul territorio nazionale), l’inesistenza sul territorio pugliese di Assistenti alla Comunicazione formati per alunni e studenti con Bisogni Comunicativi Complessi, l’insufficienza di docenti specializzati su sostegno e la diffusa tendenza alla delega da parte dei Consigli di Classe aggravano ulteriormente la situazione di tutti quegli studenti che presentano problemi di accesso alla comunicazione, creando ulteriore disabilità soprattutto nel contesto scolastico.
Risulta pertanto di vitale importanza per questi studenti e per le loro famiglie, cominciare a coinvolgere le scuole in un processo di maggiore protagonismo e di presa di consapevolezza delle risorse interne ed esterne attivabili nonché della sperimentazione di buone prassi che potrebbero fungere da modello per la diffusione di protocolli di rete per le pratiche inclusive.
Maria Grazia Fiore
Il corso di formazione/informazione, finalizzato alla diffusione di conoscenza in merito a finalità e strategie CAA nel più ampio bacino territoriale, fa parte di un percorso di ricerca azione interno all’Istituzione scolastica “De Nittis-Pascali” di Bari, finalizzato all’implementazione di interventi funzionali basati sulle esigenze di partecipazione di studenti con Bisogni Comunicativi Complessi.
Il ciclo di interventi formativi (articolato in 5 incontri da 3h) è stato progettato seguendo le indicazioni di merito presenti nel documento dedicato di ISAAC Italy e verrà gestito e coordinato dalle referenti regionali ISAAC Italy per la Puglia, dott.ssa Maria Grazia Fiore (docente, specializzata in CAA) e dott.ssa Manuela Mennitti (logopedista, specializzata in CAA), con la partecipazione del dott. Mario Damiani (neurologo e Direttore Medico del Centro di Riabilitazione “A. Quarto di Palo” di Andria), co-autore dei Documenti Ufficiali di Isaac Italy su “CAA e Scuola” e “Autismo e Comunicazione Aumentativa Alternativa”.
Gli incontri di formazione si svolgeranno presso la sede Pascali del Liceo Artistico e Coreutico “De Nittis-Pascali” di Bari nel pomeriggio del mercoledì, dalle ore 16.30 alle 19.30, dal 31-01-2024 al 28-02-2024 per un totale di 15 h in presenza e 10 h di studio e approfondimento personale in modalità asincrona.
Iscrizioni al corso (fino al 26 gennaio 2024) tramite piattaforma SOFIA, ID: 90417.
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In data 6 marzo, nello stesso Istituto sede del corso, gli iscritti avranno la possibilità di partecipare al training esclusivo di Tobii Dynavoxe SR Labs (nell’ambito del Get in touch tour 2024) su tecnologie e software per la CAA, in cui si potranno scoprire e sperimentarne concretamente l’utilizzo. La frequenza all’incontro è gratuita e verrà certificata attraverso specifica attestazione dell’azienda.
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La frequenza del corso permetterà agli interessati l’iscrizione prioritaria ai seguenti moduli laboratoriali di approfondimento a numero chiuso, organizzati dalla casa editrice la meridiana, che si terranno nel mese di aprile a Terlizzi, sulle seguenti tematiche:
Modulo di approfondimento I I sistemi simbolici della CAA | 4 aprile 2024, ore 15:30 – 18:30
Modulo di approfondimento II Tabelle di comunicazione | 11 aprile 2024, ore 15:30 – 18:30
Modulo di approfondimento I Agende visive | 18 aprile 2024, ore 15:30 – 18:30
Di seguito, l’estratto del mio intervento di saluto in vece della presidente di ISAAC Italy, dott.ssa Arianna Felicetti, seguito dalla presentazione del progetto di segnaletica per l’accessibilità cognitiva dei luoghi religiosi, portato avanti in rete in 11 diocesi italiane distribuite in 7 regioni diverse.
Seguiranno ulteriori approfondimenti ed esempi ma, per ora… cominciamo dall’inizio. Buona visione!
Sabato 25 novembre 2023 (ore 16:00-18:30), in diretta streaming sul profilo Facebook e sul canale YouTube della Diocesi di Oppido Mamertina-Palmi, è possibile seguire l’intervento in cui presenterò la segnaletica per l’accessibilità cognitiva dei luoghi religiosi, che si inserisce nel solco della ricerca che VisualForAll ha intrapreso fin dai suoi esordi grazie alla SegnalEtica (rivolta a scuole e ASL) della dott.ssa Elisabetta Brancaccio.
La collaborazione, prima con l’Ufficio Catechistico Nazionale della CEI in qualità di esperta del Settore per la Catechesi delle Persone Disabili e poi con diversi uffici diocesani per la Pastorale delle persone con disabilità in qualità formatrice, ha permesso lo sviluppo di un progetto di ricerca-azione specifico per i luoghi religiosi, che si è avvalso dei pittogrammi ARASAAC e dei suoi modelli di segnaletica personalizzabili.
Il mio intervento descriverà brevemente principi e strumenti di questo percorso, nonché le specificità di questo tipo di segnaletica.
Maria Grazia Fiore
PROGRAMMA
Modera: Domenico LATINO (Giornalista Gazzetta del Sud)
ore 16.00 – Saluti
– Don Giovanni Battista TILLIECI (Direttore Ufficio Diocesano per la Pastorale della persone con disabilità)
Ing. Paolo MARTINO (Direttore Ufficio Diocesano Beni Culturali, Edilizia di Culto e Archivio Diocesano)
Dott.ssa Arianna FELICETTI (Presidente dell’ISAAC – International Society for Augmentative and Alternative Communication – Italia)
INTERVENGONO
Prof.ssa Maria Grazia FIORE (Coordinatrice gruppo multiprofessionale di ricerca sulla CAA – VisualForAll) “La chiesa come ambiente: supporti visivi per l’accessibilità” Progetto interdiocesano di accessibilità cognitiva
Prof.ssa Fernanda CERRATO (Esperta in turismo accessibile) “Un’opportunità di catechesi, dialogo interculturale e turismo accessibile”
Dott. Alessio BIANCO (Welfare Project Manager e Disability Manager) “Le sfide contemporanee della Chiesa per l’autodeterminazione delle persone con disabilità”
Sr Veronica Amata DONATELLO (Responsabile Ufficio Nazionale per la Pastorale delle persone con disabilità della CEI)
S.E. Rev.ma Mons. Francesco MILITO (Amministratore Apostolico della Diocesi di Oppido Mamertina-Palmi)
In un momento storico in cui si parla troppo spesso senza cognizione di causa di CAA (Comunicazione Aumentativa e Alternativa) identificandola, nel migliore dei casi, con i libri in simboli e/o con l’utilizzo di un comunicatore, ritengo importante condividere un video in cui la dott.ssa Aurelia Rivarola spiega la complessità di un intervento CAA e l’importanza del ruolo dei partner comunicativi per il successo dell’intervento stesso.
Non credo sia un caso che nell’evento romano organizzato da Isaac Italy, nella prima giornata l’intervento della dottoressa (a cui si deve la fondazione del Chapter italiano di ISAAC International) sia dedicato proprio a distinguere ciò che è CAA da ciò che NON lo è!
Io non potrò ascoltarla perché arrivo a Roma il giorno dopo ma, se siete presenti, non perdete l’occasione per chiarirvi le idee!
Anche noi di VisualForAll vi segnaliamo l’evento che si terrà a Roma presso il Centro Congressi Fiera (Ingresso Nord – via Portuense, 1645 Roma) il 18-19-20 ottobre 2023 organizzato da ISAAC Italy con lo scopo di unire tutte le persone che già fanno parte del mondo della Comunicazione Aumentativa e Alternativa e quelle che lo vogliono conoscere meglio.
Le persone con bisogni comunicativi complessi e i loro caregiver familiari quotidianamente si adoperano per affermare il diritto alla partecipazione sociale e a poter esercitare sempre ed ovunque la facoltà di comunicare: la CAA per molti è un valido alleato. Ciò nonostante, il percorso nei diversi contesti di vita e nelle diverse età può essere difficile, faticoso e richiedere molte energie. Spesso, invece, per chi vuole iniziare un progetto di CAA può essere complicato orientarsi tra la grande quantità di informazioni che circolano ma che non sempre chiariscono le diverse modalità di accesso ai progetti e le diverse soluzioni possibili. L’ISAAC ITALY, come referente nazionale della CAA, ha come obiettivo prioritario di sostenere i diritti delle persone che utilizzano la CAA e dei loro caregiver familiari e ha deciso di dar vita ad un evento speciale di informazione e di confronto sulle diverse esperienze e di conoscenza con l’ambizione di permettere la creazione di una Community che porti avanti queste relazioni. Per ISAAC ITALY sarà un momento prezioso per rispondere a domande, ascoltare e raccogliere suggerimenti per farsi portavoce delle barriere alla costruzione di percorsi di vita vera. Sarà anche l’occasione per stare insieme in un bellissimo evento sociale con intrattenimento, aperto a tutti, per celebrare i vent’anni dell’Associazione.
Maria Grazia Fiore sarà presente nel panel pomeridiano del 19 ottobre con un intervento dal titolo “Il passaggio dalla scuola primaria alla secondaria di un utente CAA”.
Ulteriori informazioni per partecipare all’evento e conoscerne il programma sono disponibili sul sito dell’associazione.
Sempre più di frequente, mi capita di imbattermi in testi codificati in simboli ARASAAC in cui compare un adattamento degli articoli mutuato a sua volta da un adattamento dei simboli Widgit, definito dal modello di testi in simboli CAA definito IN-Book.
esempio di modifica secondo il modello IN-BOOK
Questo modello ricodifica il testo parola per parola, inclusi i tempi composti (esempio: “ho mangiato” viene ricodificato con due simboli che rappresentano il verbo avere e il verbo mangiare). Ogni elemento della frase corrisponde a un simbolo Widgit che è stato arricchito di una serie di elementi aggiuntivi per indicare il genere, il numero, i tempi verbali. Per la distinzione del genere, agli articoli vengono aggiunti i simboli di Marte e di Venere (questo è il loro nome) in basso a destra.
La citazione del modello IN-BOOK è doverosa in quanto anche i simboli Widgit non prevedono questa distinzione nella collezione originale, così come non la prevede ARASAAC. Tale mancanza, nel 2015, mi aveva spinto a cercare una proposta di modifica dei pittogrammi ARASAAC in tal senso, che fosse coerente con lo stile del sistema simbolico e che non andasse ad “appesantire” il simbolo con ulteriori elementi grafici.
L’estensiva visualizzazione di morfologia e sintassi nella simbologia grafica, prescindendo dalle epoche e dai passaggi di questa dinamica di formazione del linguaggio suscita più d’una perplessità.
Il mio consiglio è dunque quello di chiedervi sempre se una certa modifica ai simboli (a qualunque collezione appartengano) è necessaria e utile al destinatario del testo in simboli e considerare che ogni personalizzazione di questo tipo (che non troverete nei sistemi simbolici originali), richiederà poi l’aggiornamento anche dei software per comunicare e scrivere che usa la persona con BCC.