Le ruote del tempo

Ho appena terminato la traduzione in italiano di una serie di supporti visivi da utilizzare per l’insegnamento-apprendimento della ciclicità del tempo, realizzati da Alicia Lòpez Romero e presenti sul portale ARASAAC. La traduzione è stata un po’ laboriosa in quanto ho dovuto rifare ex novo i supporti visivi seguendo il modello proposto ma ritengo ne sia valsa la pena.

Il tempo è un concetto difficile da apprendere, che si acquisisce attraverso la ripetizione. Queste ruote da manipolare, se utilizzate ogni giorno, aiutano gli alunni a conoscere i concetti temporali, la loro durata e il loro carattere ciclico.

La versione originale e l’adattamento in italiano li trovate a questo link, tra i materiali ARASAAC.

Per utilizzare queste ruote, suggerisco di attaccarle su un pannello accanto all’agenda visiva (se la usate), in modo da poter essere “manipolate” per rimanere sempre aggiornati sulla stagione, sul mese e sui giorni della settimana. Parimenti, possono essere anche utilizzate in maniera libera per specifiche attività ma, come ribadito anche dall’autrice, è la costanza nell’utilizzo che poi permette l’interiorizzazione della ciclicità.

Ulteriori indicazioni le potete trovare nelle prime pagine del documento.

Labirinti per lo sviluppo cognitivo e motorio

In questi tempi di avvio dell’anno scolastico, può essere utile avere a disposizione del materiale di lavoro che aiuti a riprendere il ritmo facendo attività piacevoli.

Per questo ho tradotto in italiano i labirinti prodotti da Miguel Ángel D’Acosta Balbín e pubblicati sul portale ARASAAC.

La realizzazione di labirinti non rappresenta solo un gioco, ma un’attività che stimola diverse capacità:

Attenzione e concentrazione: il bambino deve mantenersi focalizzato sul compito per identificare il percorso corretto.

Coordinazione visuomotoria (occhio–mano): seguendo il tracciato, si rinforza la precisione del movimento in relazione a ciò che si vede.

Percezione visiva e orientamento spaziale: si esercita la discriminazione di traiettorie, curve e direzioni.

Controllo dell’impulsività e autocontrollo: i labirinti richiedono pianificazione ed evitano errori affrettati.

Risoluzione di problemi e pensiero logico: ogni percorso implica prendere decisioni e valutare opzioni.

Motivazione intrinseca: la componente ludica (coniglio–carota, cane–osso, leone–tana) favorisce la persistenza e l’interesse per il compito.

Nel complesso, questa attività contribuisce allo sviluppo delle funzioni esecutive, rafforzando al tempo stesso aspetti motori fini e cognitivi fondamentali per l’apprendimento scolastico.

Nella versione italiana, ho trasformato la frase verbale in una striscia di simboli che agevola lo svolgimento dell’attività.

Spero vi sia utile 🙂

La segnaletica di spazi pubblici, servizi e negozi con pittogrammi ARASAAC

pittogramma arasaac con due omini che attaccano un cartello alla parete

Il sistema pittografico di ARASAAC è rilasciato sotto licenza Creative Commons, una licenza che indica cosa si può fare, cosa non si può fare e cosa si deve fare quando si utilizzano questi pittogrammi.

Nel portale ARASAAC, alla pagina sui termini di utilizzo (https://arasaac.org/terms-of-use), si legge che ARASAAC è un marchio di proprietà del Governo di Aragona (Spagna), registrato presso l’Ufficio spagnolo Brevetti e Marchi ma che

le risorse offerte sul sito web (pittogrammi, immagini, frasi o video), nonché i materiali realizzati con queste, sono pubblicati sotto Licenza Creative Commons BY-NC-SA, che ne autorizza l’uso a scopo non lucrativo a condizione che siano citati la fonte, l’autore e che la condivisione avvenga con la stessa licenza.

In quella stessa pagina, nella sezione “Come citare la licenza ARASAAC” è specificato che

il logo ARASAAC deve essere incluso su tutti i cartelli, poster, e targhe quando i pittogrammi sono utilizzati per la segnaletica di aree pubbliche, servizi, negozi, e così via.

Nella pagina dedicata esplicitamente alla segnaletica in ambienti pubblici sul blog Aula abierta, insieme a numerose risorse per realizzare questo tipo di progetti, si specifica inoltre che

se si scrive un comunicato stampa, si rilascia un’intervista per i media o si rilasciano informazioni per un articolo di stampa, si dovrebbe citare l’origine dei pittogrammi in modo che le persone che leggono e sono interessate all’argomento possano conoscere l’origine dei pittogrammi e richiederli.

una misura complementare e molto interessante è quella di posizionare una targa o un cartellone all’ingresso delle strutture in cui viene spiegato cos’è l’accessibilità cognitiva e il motivo per cui viene fatto uso dei pittogrammi. In questo modo, non solo rendiamo l’ambiente o l’installazione più accessibili, ma aumentiamo anche la consapevolezza su queste misure e sulla loro necessità.

esempio di targa tratto dal blog Aula Abierta

Il rispetto delle condizioni della licenza circa i modi di citare la fonte è una delle modalità più potenti di supportare la diffusione di questo tipo di progetti oltre che testimoniare concretamente la nostra gratitudine a chi si è fatto promotore di un sistema di CAA totalmente gratuito di cui tanti possono avvantaggiarsi.

Sperando che questo post possa esservi utile, colgo l’occasione per augurare Buona Pasqua a tutti i nostri lettori 🙂

Maria Grazia Fiore

Buon anno… visionario!

Pittogramma di buon anno dalla collezione ARASAAC

E’ da molti mesi che questo blog tace ma gli ultimi due anni sono stati molto intensi e complessi per la mia esistenza da caregiver, il che non mi ha però impedito di continuare a studiare e ricercare come è mia abitudine 🙂 La mia attività di formatrice “freelance” mi ha permesso di approfondire, sistematizzare e riorganizzare tutte le ricerche e le sperimentazioni di questi anni sull’apprendimento della lettoscrittura nei casi di Bisogni Comunicativi Complessi, creando un percorso su cui continuerò a lavorare perché non esiste un metodo unico e uguale per tutte le persone con BCC né un esito scontato.

Gli inizi di questa sistematizzazione sono cominciati con la realizzazione di Grammatica Visionaria, (disponibile gratuitamente su richiesta dei docenti di scuola secondaria di I grado che abbiano in adozione un volume Deascuola di grammatica), inclusa nei materiali didattici forniti a chi frequenta il corso “L’apprendimento della lettura e della scrittura nei Bisogni Comunicativi Complessi” (p.55 del catalogo Deascuola Formazione), a prescindere dal grado scolastico.

Al momento, queste due sono le uniche possibilità per avere una copia dei due volumi (guida docente + volume studente) di Grammatica Visionaria in quanto è un’opera non commerciabile perché utilizza i simboli della collezione ARASAAC. Molti mi hanno chiesto come procurarsela e quindi ho deciso di riportarlo esplicitamente qui in maniera da svelare l’arcano dell’impossibilità di acquistarla 🙂 Se dovesse cambiare qualcosa, sarò la prima a renderlo noto.

Le novità, per questo nuovo anno di Visual For All, non sono solo queste però. Tra i nuovi campi di ricerca-azione ci sono anche i PCS, che sono attualmente oggetto di un interessante e approfondito processo di localizzazione per l’italiano (se volete approfondire vi consiglio di dare uno sguardo al canale Youtube di Tobii Dynavox Italia), le politiche d’uso gratuito dei sistemi simbolici più noti e il loro utilizzo nella variegata offerta editoriale del nostro Paese. A tutto questo ci aggiungiamo altri progetti che riguardano l’identità di Visual For All ma è presto per parlarne… 😉

Mi auguro e vi auguro quindi un buon anno “visionario”, con una citazione di Gareth Morgan a cui sono molto affezionata (non a caso riportata in chiusura della mia tesi di laurea!):

bisogna accettare il paradosso secondo cui la realtà è contemporaneamente soggettiva e oggettiva [in quanto] ci impegnamo in realtà oggettive in maniera soggettiva, mai dimentichi, però, che organizziamo nello stesso modo in cui immaginiamo ed è sempre possibile immaginare in modo diverso.

Maria Grazia Fiore

Articoli maschili e femminili in simboli CAA: quanta confusione!

Sempre più di frequente, mi capita di imbattermi in testi codificati in simboli ARASAAC in cui compare un adattamento degli articoli mutuato a sua volta da un adattamento dei simboli Widgit, definito dal modello di testi in simboli CAA definito IN-Book.

esempio di modifica secondo il modello IN-BOOK

Questo modello ricodifica il testo parola per parola, inclusi i tempi composti (esempio: “ho mangiato” viene ricodificato con due simboli che rappresentano il verbo avere e il verbo mangiare). Ogni elemento della frase corrisponde a un simbolo Widgit che è stato arricchito di una serie di elementi aggiuntivi per indicare il genere, il numero, i tempi verbali. Per la distinzione del genere, agli articoli vengono aggiunti i simboli di Marte e di Venere (questo è il loro nome) in basso a destra.

simboli maschile e femminile

La citazione del modello IN-BOOK è doverosa in quanto anche i simboli Widgit non prevedono questa distinzione nella collezione originale, così come non la prevede ARASAAC. Tale mancanza, nel 2015, mi aveva spinto a cercare una proposta di modifica dei pittogrammi ARASAAC in tal senso, che fosse coerente con lo stile del sistema simbolico e che non andasse ad “appesantire” il simbolo con ulteriori elementi grafici.

Nel “Contributo ISAAC alla Conferenza di consenso su ‘Traduzione in simboli dei libri illustrati per bambini'” [pdf], da cui è scaturito il modello di libri di cui sopra e del cui comitato scientifico ho fatto parte, si legge:

L’estensiva visualizzazione di morfologia e sintassi nella simbologia grafica, prescindendo dalle epoche e dai passaggi di questa dinamica di formazione del linguaggio suscita più d’una perplessità.

Il mio consiglio è dunque quello di chiedervi sempre se una certa modifica ai simboli (a qualunque collezione appartengano) è necessaria e utile al destinatario del testo in simboli e considerare che ogni personalizzazione di questo tipo (che non troverete nei sistemi simbolici originali), richiederà poi l’aggiornamento anche dei software per comunicare e scrivere che usa la persona con BCC.

mente piena di immagini

Incroci inclusivi: insegnare con la CAA

Nell’ambito del Festival della formazione DeA Scuola, La scuola è, venerdì prossimo 8 aprile, dalle ore 17.00 alle ore 18.30, ci sarà il webinar “Incroci inclusivi: insegnare con la CAA”, in cui presenterò criteri e “visioni” che hanno dato vita al libro di testo Grammatica Visionaria, sussidio didattico in CAA realizzato con i pittogrammi ARASAAC.

copertina dello specimen di Grammatica Visionaria

Il libro (guida+testo docente) verrà fornito gratuitamente a tutti gli studenti con disabilità delle classi di scuola secondaria di I grado che avranno adottato una grammatica edita da DeA Scuola e che ne faranno richiesta alla casa editrice.

Considerato l’interesse trasversale riscosso da questo webinar (grazie!), ho chiesto e ottenuto che la partecipazione fosse aperta a tutti i docenti di ogni ordine e grado, oltre che a chi docente non è, ma lavora con la CAA o vuole capirne di più.

Se volete partecipare, siete ancora in tempo. Il link per iscriversi è il seguente: https://festival.deascuola.it/evento/incroci-inclusivi-insegnare-con-la-caa/

Ci vediamo venerdì!

mgf

Tabelle di comunicazione in 14 lingue per l’ucraino

Tabelle di comunicazione

Anche il portale ARASAAC ha approntato una sezione di tabelle di comunicazione per l’accoglienza dei rifugiati ucraini che non parlano la lingua dei Paesi che li hanno accolti.

Le tabelle con pittogrammi possono aiutare non solo le persone che non parlano, ma anche quelle che non parlano una lingua particolare. Pertanto, di fronte all’afflusso di rifugiati dall’Ucraina, mettiamo a disposizione tabelle multilingue basate su immagini, in modo che i bambini (e anche gli adulti) possano comunicare più facilmente nei paesi in cui cercano rifugio.

Il vocabolario è suddiviso in diverse schede: messaggi più importanti, vestiti necessari, visita medico/farmacia, supporto scolastico (voti in classe, materiale scolastico, annunci di insegnanti e studenti, programma delle lezioni). Nel tempo verranno create nuove tabelle per supportare i bambini, in particolare durante le loro varie attività.

Qui di seguito, gli specifici link alle traduzioni presenti, a cui ho aggiunto il titolo in ucraino per facilitare la ricerca anche ai potenziali utilizzatori:

Tabelle di comunicazione italiano-ucraino in simboli ARASAAC

Tabella di comunicazione italiano-ucraino in simboli ARASAAC

ISAAC International ha creato sul proprio sito una pagina con risorse di supporto CAA per le persone colpite dalla situazione in Ucraina, in varie lingue e con diversi sistemi simbolici.

In italiano, sono disponibili tabelle di comunicazione per bisogni immediati, necessità mediche e vestiario con simboli ARASAAC, disponibili in questa cartella.

Consiglio di esplorare anche gli altri materiali in altre lingue e simboli, che possono avere anche altri strumenti utili come la spelling board, disponibile all’ultima pagina di questo documento.

Dizionario in immagini. La classe.

Copertina del dizionario

In aggiunta ai dizionari italiano-ucraino precedentemente pubblicati, qui di seguito i link anche a quello tradotto in italiano e a quello originale in spagnolo. Rispetto a quest’ultimo, nei primi due è stata aggiunta una pagina con materiali e oggetti per gli studenti più grandi.

Qui di seguito, invece, potete trovare i link a una selezione di risorse visive sul materiale scolastico disponibili su Soyvisual, per ulteriori necessità didattiche e comunicative.

Vai alle foto: https://tinyurl.com/vhbje24c

Vai alle scene a scuola: https://tinyurl.com/9xawy5w2

Dizionario per immagini. Bagno.

Copertina traduzione italiana

Ai seguenti link, potrete trovare la versione in italiano e spagnolo e la nuova in italiano-ucraino: