Che cos’è la CAA?

In un momento storico in cui si parla troppo spesso senza cognizione di causa di CAA (Comunicazione Aumentativa e Alternativa) identificandola, nel migliore dei casi, con i libri in simboli e/o con l’utilizzo di un comunicatore, ritengo importante condividere un video in cui la dott.ssa Aurelia Rivarola spiega la complessità di un intervento CAA e l’importanza del ruolo dei partner comunicativi per il successo dell’intervento stesso.

Non credo sia un caso che nell’evento romano organizzato da Isaac Italy, nella prima giornata l’intervento della dottoressa (a cui si deve la fondazione del Chapter italiano di ISAAC International) sia dedicato proprio a distinguere ciò che è CAA da ciò che NON lo è!

Io non potrò ascoltarla perché arrivo a Roma il giorno dopo ma, se siete presenti, non perdete l’occasione per chiarirvi le idee!

Maria Grazia Fiore

La Comunicazione Aumentativa e Alternativa in Italia

Anche noi di VisualForAll vi segnaliamo l’evento che si terrà a Roma presso il Centro Congressi Fiera (Ingresso Nord – via Portuense, 1645 Roma) il 18-19-20 ottobre 2023 organizzato da ISAAC Italy con lo scopo di unire tutte le persone che già fanno parte del mondo della Comunicazione Aumentativa e Alternativa e quelle che lo vogliono conoscere meglio.

Le persone con bisogni comunicativi complessi e i loro caregiver familiari quotidianamente si adoperano per affermare il diritto alla partecipazione sociale e a poter esercitare sempre ed ovunque la facoltà di comunicare: la CAA per molti è un valido alleato.
Ciò nonostante, il percorso nei diversi contesti di vita e nelle diverse età può essere difficile, faticoso e richiedere molte energie.
Spesso, invece, per chi vuole iniziare un progetto di CAA può essere complicato orientarsi tra la grande quantità di informazioni che circolano ma che non sempre chiariscono le diverse modalità di accesso ai progetti e le diverse soluzioni possibili.
L’ISAAC ITALY, come referente nazionale della CAA, ha come obiettivo prioritario di sostenere i diritti delle persone che utilizzano la CAA e dei loro caregiver familiari e ha deciso di dar vita ad un evento speciale di informazione e di confronto sulle diverse esperienze e di conoscenza con l’ambizione di permettere la creazione di una Community che porti avanti queste relazioni.
Per ISAAC ITALY sarà un momento prezioso per rispondere a domande, ascoltare e raccogliere suggerimenti per farsi portavoce delle barriere alla costruzione di percorsi di vita vera.
Sarà anche l’occasione per stare insieme in un bellissimo evento sociale con intrattenimento, aperto a tutti, per celebrare i vent’anni dell’Associazione.

Maria Grazia Fiore sarà presente nel panel pomeridiano del 19 ottobre con un intervento dal titolo “Il passaggio dalla scuola primaria alla secondaria di un utente CAA”.

Ulteriori informazioni per partecipare all’evento e conoscerne il programma sono disponibili sul sito dell’associazione.

La funzione degli articoli nella lingua parlata

Quando si parla di Bisogni Comunicativi Complessi (quelli delle persone che senza CAA non possono comunicare, per intenderci), l’insegnamento della lettoscrittura e/o di specifiche regole grammaticali andrebbe rapportato sempre e costantemente all’ambiente linguistico in cui quella persona cresce e vive.

Nel post precedente ho parlato delle modifiche arbitrarie che si possono apportare ai simboli degli articoli per metterne in luce gli aspetti morfosintattici ma questo problema dovrebbe essere successivo a quello di aver utilizzato in modo funzionale gli articoli nel parlato.

Nella lingua italiana, gli articoli nascono dalle modifiche del latino parlato della tarda età imperiale, sostanzialmente per indicare se ciò di cui si parlava era conosciuto/citato nel discorso (articoli determinativi) o se lo si introduceva per la prima volta e/o lo si indicava in maniera indefinita come qualità/quantità (articoli indeterminativi).

Prima di occuparsi di insegnare a distinguere il genere di un articolo (obiettivo irraggiungibile e sostanzialmente inutile lì dove la comunicazione è nucleare e magari si fonda su pochi simboli con significato olofrastico), occorrerebbe partire da attività pratiche finalizzate a distinguere la richiesta di un oggetto specifico o di un oggetto qualsiasi appartenente a una certa categoria (giusto per fare un esempio).

Ai fini comunicativi (che sono quelli primari in CAA) è più importante riuscire a specificare la propria richiesta che fare l’analisi grammaticale!

A questo bisogna aggiungere che:

  • la potenziale evoluzione verso l’acquisizione della capacità di riconoscere e distinguere gli articoli secondo numero e genere implica una capacità di riconoscimento fonetico che non tutti possono raggiungere;
  • il genere grammaticale non corrisponde al genere naturale (se un primo livello di distinzione concreta e raggiungibile è quello tra uomini e donne, ben diverso è distinguere per genere grammaticale una matita da un temperino);
  • l’apprendimento grammaticale, quando possibile, deve essere supportato da modelli linguistici coerenti in tutti gli ambienti di vita. Usiamo gli articoli quando parliamo con quella persona? Come li usiamo? L’ambiente familiare usa un italiano formale o le comunicazioni risentono di forme dialettali? In estrema sintesi: in che ambiente linguistico è “immersa” la persona con BCC?

Ho voluto riportare queste osservazioni essenziali come fonte di riflessione sulla funzionalità di ciò che si propone in ambito didattico (che mi pare stia subendo una deriva da “libro di testo” e da “programma” grazie all’illusione che la sola mediazione simbolica basti all’apprendimento).

Non è che se ci rivolgiamo abitualmente a qualcuno con frasi nucleari, magari omettendo gli articoli (“Dammi palla! Palla! Vedi? Palla!), poi lo facciamo sedere a tavolino per inserirgli gli articoli “sulla carta”!

Insegnare a leggere e a scrivere è lo strumento più potente che possiamo dare a una persona con Bisogni Comunicativi Complessi ma è un obiettivo non scontato e non raggiungibile da tutti, anche a causa dell’impreparazione della scuola (e non solo…) in tal senso.

Il punto di partenza non può essere che imparare a comunicare con quella persona, capire come comunica e usare i suoi stessi strumenti per ampliare le sue possibilità comunicative. Noi “parlanti” dobbiamo in primo luogo riconoscere e accettare modalità comunicative “altre” con lo stesso rispetto con cui ci rapportiamo ad altri “parlanti”.

Il modo in cui penso e rispondo naturalmente alle cose sembra e viene percepito come così diverso dei concetti o persino della prospettiva standard che certa gente non lo considera affatto come un pensiero ma è, a tutti gli effetti, un modo di pensare.
Però il pensiero delle persone come me viene soltanto preso sul serio se impariamo la vostra lingua a prescindere del nostro modo precedente di pensare e interagire… (Amanda Baggs)

Maria Grazia Fiore

Articoli maschili e femminili in simboli CAA: quanta confusione!

Sempre più di frequente, mi capita di imbattermi in testi codificati in simboli ARASAAC in cui compare un adattamento degli articoli mutuato a sua volta da un adattamento dei simboli Widgit, definito dal modello di testi in simboli CAA definito IN-Book.

esempio di modifica secondo il modello IN-BOOK

Questo modello ricodifica il testo parola per parola, inclusi i tempi composti (esempio: “ho mangiato” viene ricodificato con due simboli che rappresentano il verbo avere e il verbo mangiare). Ogni elemento della frase corrisponde a un simbolo Widgit che è stato arricchito di una serie di elementi aggiuntivi per indicare il genere, il numero, i tempi verbali. Per la distinzione del genere, agli articoli vengono aggiunti i simboli di Marte e di Venere (questo è il loro nome) in basso a destra.

simboli maschile e femminile

La citazione del modello IN-BOOK è doverosa in quanto anche i simboli Widgit non prevedono questa distinzione nella collezione originale, così come non la prevede ARASAAC. Tale mancanza, nel 2015, mi aveva spinto a cercare una proposta di modifica dei pittogrammi ARASAAC in tal senso, che fosse coerente con lo stile del sistema simbolico e che non andasse ad “appesantire” il simbolo con ulteriori elementi grafici.

Nel “Contributo ISAAC alla Conferenza di consenso su ‘Traduzione in simboli dei libri illustrati per bambini'” [pdf], da cui è scaturito il modello di libri di cui sopra e del cui comitato scientifico ho fatto parte, si legge:

L’estensiva visualizzazione di morfologia e sintassi nella simbologia grafica, prescindendo dalle epoche e dai passaggi di questa dinamica di formazione del linguaggio suscita più d’una perplessità.

Il mio consiglio è dunque quello di chiedervi sempre se una certa modifica ai simboli (a qualunque collezione appartengano) è necessaria e utile al destinatario del testo in simboli e considerare che ogni personalizzazione di questo tipo (che non troverete nei sistemi simbolici originali), richiederà poi l’aggiornamento anche dei software per comunicare e scrivere che usa la persona con BCC.

Luoghi e dintorni (by #Soyvisual)

Ho sempre ritenuto #Soyvisual una vera e propria miniera a cielo aperto per reperire materiale grafico di alta qualità per la creazione di attività didattiche personalizzate.

Uno dei punti di forza del portale è l’organizzazione per campi semantici, che permette di creare materiali con diverso grado di difficoltà e con finalizzazioni diverse.

In questo post su Facebook, #Soyvisual ha proposto una serie di supporti visivi per lavorare sul campo semantico dei luoghi e io ho approfittato per tradurre in italiano parte dei materiali, che vi riporto qui sotto in ordine sparso, insieme al link originale su #Soyvisual:

Descrizione: Materiale in cui i bambini devono indovinare a quale luogo si riferiscono le tre immagini che vengono mostrate. Si può lavorare scegliendo la parola corrispondente ad ogni luogo oppure incollando la fotografia corrispondente.

Traduzione italiana: scarica in formato PDF

Descrizione: schede in cui i diversi luoghi devono essere collegati alle immagini degli oggetti che si possono trovare in essi. Per lavorare sul lessico, sulla generalizzazione fonemica, sulla frase…

Traduzione italiana: scarica in formato PDF

Descrizione: Attività per associare in relazione i luoghi comuni del nostro ambiente con le professioni che vi lavorano e gli oggetti che vi si trovano o si vendono.

Traduzione italiana: scarica in formato PDF

Descrizione: Quaderno di comunicazione con vocabolario sulla “strada”, in cui possiamo apprendere concetti associati a luoghi specifici.

Traduzione italiana: scarica in formato PDF

Note a margine: consiglio sempre di controllare il lessico dei materiali già pronti ed eventualmente modificarlo con i termini che il bambino/ragazzo usa o sente abitualmente. Lo stesso vale per le immagini che gli sono più familiari.

SegnalEtica Inclusiva a Rosolini (SR)

immagine parziale del cartello all'entrata del parco

Con grande piacere, qui da VisualForAll 🙂 segnaliamo la condivisione su ARASAAC dei materiali utilizzati per il progetto “SegnalEtica Inclusiva”, realizzato all’interno del parco giochi dedicato a “Giuliana Trombatore” nel comune di Rosolini, in provincia di Siracusa, dalle dottoresse Cinzia Magrì ed Elisabetta Brancaccio, esperte di CAA.

La “SegnalEtica Inclusiva” si focalizza sulla realizzazione di una segnaletica appositamente progettata per agevolare la comprensione e l’orientamento. Questo sistema di segnaletica adotta varie strategie per garantire l’accessibilità. Tra queste strategie vi sono la semplificazione dei testi, l’uso di caratteri maiuscoli, l’impiego di codici colore e altri parametri concordati tra le ideatrici del progetto. Tutti questi elementi sono stati attentamente pensati per rendere le informazioni chiare e intuitive, avvalendosi di pittogrammi della libreria Arasaac, ampiamente riconosciuta in Italia sia nei contesti di Comunicazione Aumentativa e Alternativa, sia nell’ambito educativo e didattico.

Ulteriori dati sul progetto possono essere reperite nella pagina del portale in cui sono stati condivisi i materiali.

Le autrici del progetto collaborano con VisualForAll e sono a disposizione per fornire ulteriori informazioni e approfondimenti. 🙂

PictogramAgenda: una interessante novità

Scorrendo il menu del portale ARASAAC, è apparso un applicativo di libero utilizzo per realizzare agende visive, semplice da utilizzare, multipiattaforma, che può essere scaricato su dispositivi Android e IOS ma anche utilizzato via web: PictogramAgenda.

Anche se nel sito trovate la presentazione solo in inglese e spagnolo, il video tutorial messo a disposizione dell’autore del software è molto chiaro e, comunque, ho sperimentato l’applicazione web che mi ha fornito subito la versione in italiano.

Qui di seguito, vi riporto la traduzione in italiano della presentazione di PictogramAgenda e delle sue caratteristiche (traduzione di cui potete fruire direttamente sul sito, cliccando sul tasto destro del mouse e selezionando “Traduci in italiano”). Appena possibile, realizzerò un tutorial nella nostra lingua ma vi consiglio di provarlo subito: è veramente intuitivo. 🙂

Che cos’è PittogramAgenda?
PictogramAgenda è un’applicazione informatica che facilita la generazione e l’uso di agende visive.
PictogramAgenda permette di configurare e ordinare una sequenza di immagini che andranno a formare l’agenda visiva.
La schermata dell’applicazione è organizzata in tre parti: in alto le immagini vengono caricate in maniera ordinata e numerata, per rappresentare chiaramente l’ordine dei compiti da svolgere. Nella parte centrale dello schermo, premi ogni volta che vuoi passare all’attività successiva, mostrando l’attività corrente evidenziata, aumentando la dimensione dell’immagine o del pittogramma corrispondente. Le immagini dei compiti già svolti andranno in fondo allo schermo, in dimensioni ridotte, come promemoria dei compiti svolti.

Sintesi delle caratteristiche principali
– Permette di aggiungere fino a 48 pittogrammi.
– Pittogrammi di esempio incorporati.
– Scansione del dispositivo alla ricerca di eventuali file immagine.
– Opzione di download diretto per i pittogrammi dai siti Web ARASAAC e #Soyvisual .
– In qualsiasi momento puoi modificare l’ordine delle attività in sospeso semplicemente trascinando il pittogramma nella nuova posizione.
– Supporta l’orientamento verticale e orizzontale.
– Consente di barrare i pittogrammi, per sottolineare il fatto che un’attività NON verrà eseguita.
– Se necessario, puoi tornare al pittogramma precedente e tornare allo stato iniziale con tutte le attività in sospeso.
– Consente di salvare e caricare le agende generate per un uso successivo.
– Testo (opzione per mostrare i titoli dei pittogrammi).
– Suono (opzione per leggere i titoli dei pittogrammi con la funzionalità ‘Sintesi vocale’).
– Condivisione: possibilità di esportare agende tramite altre app (es: email…)
– “Timer”: Possibilità di programmare l’avanzamento automatico di un’agenda, indicando l’ora di inizio e la durata di ogni pittogramma.
– I pittogrammi possono incorporare note “memo”.

La parabola del buon Samaritano

Il sussidio fornisce un supporto visivo per favorire la comprensione del testo del brano evangelico di Luca sulla parabola del buon Samaritano ed è stato realizzato in occasione della veglia ecumenica del 30 settembre 2023 in piazza San Pietro, con la collaborazione dell’Ufficio per la pastorale delle persone con disabilità dell’arcidiocesi di Rossano-Cariati.

Scarica il sussidio in formato pdf

Formazione CAA alla Fiera Lettori alla Pari

Il 22, 23 e 24 giugno, a Terlizzi (BA), presso la Fiera Lettori alla Pari, sarà possibile incontrare editori e autori, partecipare a convegni, presentazioni, workshop e laboratori, incontri di formazione ed esperienziali organizzati dalle edizioni la meridiana e dai partner di progetto Centro Documentazione Handicap e Cooperativa Sociale Zorba, insieme alle case editrici e associazioni che saranno presenti in fiera.

Vi ricordo due importanti appuntamenti che possono interessare i lettori di questo blog, entrambi nella giornata del 22 giugno:

MATTINA

  • 💬ore 11:30-13:00 | Seminario formativo
  • I sistemi simbolici in CAA: conoscerli per usarli bene con Maria Grazia Fiore
  • 📍MAT – Laboratorio Urbano • Terlizzi

POMERIGGIO

  • ⚙️16:00-18:00 | Laboratorio
  • Giochi e attività per un approccio ecologico alla lettura e alla comprensione del testo: laboratorio a partire dall’inbook “1,2,3, arriva Alfabetò” a cura di Manuela Mennitti, logopedista, per insegnanti, educatori e logopedisti
  • 📍 Officine Kreative • Terlizzi (max 20 partecipanti)

I link per l’iscrizione sono in calce al programma della giornata.

Sitografia seminario interno laboratorio TIC Università del Salento

locandina laboratorio Unisalento